Un occhio verde dal mondo

In Costa Rica a marzo e aprile 2015 si è usata solo energia rinnovabile

 

Dopo aver annunciato anni fa di voler eliminare completamente le emissioni di anidride carbonica entro il 2021, la Repubblica di Costa Rica ha recentemente stabilito un record mondiale invidiabile: dall’inizio dell’anno produce energia elettrica solamente attraverso l’uso di fonti rinnovabili. Grazie alle abbondanti piogge stagionali che si sono riversate sull’isola nei primi tre mesi del 2015, finora sono bastate le 4 centrali idroelettriche nazionali per generare elettricità in tutto il Paese, mentre le bollette dei consumatori continuano a calare.

Grazie alle intense precipitazioni di quest’anno, le centrali idroelettriche stanno generando da sole quasi tutta l’energia elettrica che serve per alimentare il paese. E con l’aiuto dell’energia geotermica, solare ed eolica, non c’è bisogno di un grammo di carbone o di petrolio per tenere le luci accese. Naturalmente la Costa Rica ha molti vantaggi: è un paese piccolo, ha meno di cinque milioni di abitanti, la sua industria manifatturiera non richiede molta elettricità, e ha molti vulcani e altre caratteristiche topografiche adatte allo sfruttamento delle energie rinnovabili. In ogni caso, fare a meno dei combustibili fossili è un gesto nobile e importante per un paese di qualunque dimensione. Tuttavia, il governo ha fatto la sua parte, introducendo tasse sull’inquinamento e favorendo la produzione di energia rinnovabile. Da anni, infatti, la Costa Rica promuove una strategia articolata che da un lato punta sulla conservazione del patrimonio forestale nazionale – in grado di rallentare l’effetto serra trattenendo grandi quantità di anidride carbonica; dall’altro, scommette sullo sviluppo della cosiddetta green economy, attraverso importanti investimenti nelle energie rinnovabili e rinunciando allo sfruttamento dei bacini petroliferi.



Tuttavia, come si può ben intuire, quando si usano solo le rinnovabili i combustibili fossili continuano ad essere necessari come piano di riserva: per esempio, se non soffia abbastanza vento o se il Sole non splende abbastanza per alimentare gli impianti. Resta il fatto che l’aumento dell’uso delle energierinnovabili ha reso poco redditizie molte centrali elettriche convenzionali e i proprietari stanno cercando di chiuderle.



In Costa Rica un’eventuale siccità comprometterebbe gravemente la fornitura idroelettrica del paese. Probabilmente è per questo che il governo ha approvato un progetto geotermico da 958 milioni di dollari. Anche se il piano è finanziato in gran parte dal Giappone e dalla Banca europea degli investimenti, la Costa Rica ha potuto investire tanti fondi nell’energia rinnovabile perché non spende i suoi soldi per la difesa: il paese, infatti, non ha un esercito dal 1948.

 

 

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